Dialogo con Piero della Francesca su rinascita e resurrezione
Il Museo Civico di Sansepolcro, nel periodo compreso fra il 30 maggio e il 30 agosto 2026, ospita la nuova mostra temporanea “Zoomorphica” , patrocinata dal Comune di Sansepolcro e dedicata ad un ciclo di disegni a china del mondo animale, realizzate dell’artista Arianna Fioratti Loreto. Questa autrice, attiva sia in Italia che negli Stati Uniti, presenta qui una serie di 75 creature sia reali, sia ibride, sia mitiche attraverso l’uso di un linguaggio simbolico che si sviluppa sulla riflessione del rapporto tra natura, simbolo e immaginario sulla traccia del pensiero umanistico-rinascimentale ed, in particolare, su quello delle opere di Piero della Francesca.
L’esposizione raffigura una vasta quantità di bestiario che spazia dalle creature più grandi e più tradizionali (come il leone e vari uccelli), per passare da rettili e insetti, fino a giungere alla creature più microscopiche, come radiolari, zooplancton, virus finanche alle creature mitologiche. La grandezza delle opere, oltre che la rigorosa qualità estetica, permette di osservare la precisa descrizione di tutti gli organismi, in una dimensione che oscilla fra biologia e simbologia, dove la natura è in bilico tra mito e realtà.
Ed è proprio questa dimensione ultraterrena che caratterizza questa serie di inchiostri a svolgere da filo conduttore tra l’opera della Loreto e quella di Piero della Francesca ed, in particolare, alla Resurrezione e la sua capacità di rendere visibile l’invisibile, tramite il paesaggio. Infatti la mostra si collega direttamente con la produzione rinascimentale usualmente contenuta nel museo per far emergere il collegamento tra la vita e la morte, la dimensione terrena e quella celeste, dove il modo animale assume un valore simbolico e spirituale.
Infatti, come spiegato dall’autrice stessa, fin dalle origini l’essere umano si confronta fra il visibile del mondo naturale, e l’invisibile di quello ultraterreno e, in quest’ottica, la rappresentazione del primo permette di scoprire il secondo, mostrandoci il soprannaturale che qui è simboleggiato dalle creature che l’artista ha selezionato e legate al concetto di trasformazione e rinascita e che esprimendo il mistero del passaggio fra la vita, la morte e una nuova vita.
Con questa serie attualissima di opere, la mostra si prospetta come il compendio della nuova prospettiva contemporanea che rilegge in chiave moderna il pensiero umanistico che caratterizza la maggior parte della produzione artistica locale e vuole l’uomo al centro di un dialogo costruttivo con una natura che permette così di accedere ai grandi misteri della vita e della morte.

La mostra è compresa nel biglietto di ingresso al Museo Civico.
Orario Museo dal 16 giugno al 30 settembre:
9.00 – 13.00
14.30 – 19.00


Home