Stagione Teatrale 2026/2027 | Teatro Dante
Sta per alzarsi il sipario sulla nuova stagione del Teatro Dante di Sansepolcro!
Dal 2 dicembre 2026 al 6 aprile 2027, otto spettacoli di prosa, una rassegna per il pubblico delle famiglie, oltre all’offerta dedicata alle scuole, per un cartellone ricco di emozioni e grandi nomi
Sul palco: Vanessa Gravina, Paola Minaccioni, Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Paolo Hendel, Anna Della Rosa, Lucia Poli, Mario Perrotta tra i protagonisti in cartellone
Un’intera stagione da vivere insieme tra emozioni, cultura e grandi storie. Una collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Fondazione Toscana Spettacolo
Campagna abbonamenti al via con i rinnovi dal 5 novembre
Inizio orario spettacoli: ore 21.00
Campagna abbonamenti
- Rinnovi da giovedì 5 novembre a mercoledì 18 novembre
- Nuovi abbonamenti da giovedì 19 novembre
- Presso la Biblioteca Comunale di Sansepolcro
Abbonamenti a 8 spettacoli
- Platea e palchi centrali 1°, 2°, 3° ordine - €135,00
- Palchi laterali 1°, 2°, 3° ordine - €118,00
- Under 30 - €90,00 su tutti i settori
Abbonamento per studenti a 3 spettacoli
- L’importanza di chiamarsi Ernesto, Tre variazioni della vita, L’uomo, la bestia e la virtù - € 20,00
Biglietti
- Platea e palchi centrali 1°, 2°, 3° ordine - €22,00
- Soci Coop e possessori della Carta dello Spettatore FTS - €20,00
- Palchi laterali 1°, 2°, 3° ordine e Under 30 - €18,00
- Palchi 4° ordine - €13,00
Biglietti Last Minute
- €10,00
- Si possono acquistare un'ora prima dell'inizio dello spettacolo scegliendo tra i posti disponibili in pianta
Studenti e possessori carta Studente della Toscana
- Biglietto €8,00
- Il posto verrà assegnato, dietro presentazione della carta, in base alla disponibilità della pianta
Promozione biglietti Coop
- Per i Soci Coop è attiva la promozione "1000 punti, mille emozioni"
- Info e adesioni presso i punti vendita Unicoop Firenze
Biglietti e prevendita
- La prevendita sarà attiva presso la Biblioteca a partire da due giorni prima di ogni spettacolo
Prenotazione
- Sempre due giorni prima, è possibile prenotare i biglietti chiamando il numero +39 0575 73 24 34. I biglietti prenotati si ritirano il giorno dello spettacolo al botteghino del teatro, dalle ore 20.00
SPETTACOLI
Mercoledì 2 dicembre, ore 21.00 - "Accabadora" - Anna Della Rosa
- Dal romanzo di Michela Murgia. Edito da Giulio Einaudi Editore. Drammaturgia Carlotta Corradi. Regia Veronica Cruciani. Produzione Savà Produzioni Creative
- Il celebre romanzo è riadattato in forma di monologo ripercorrendo il punto di vista di Maria, che a sei anni è stata affidata a Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che all’occasione fa l’accabadora (aiuta le persone in fin di vita a morire). Maria cresce nell’ammirazione di questa nuova madre, più colta e più attenta della precedente, fino al giorno in cui scopre la sua storia segreta ed è allora che fugge nel continente per cambiare vita e dimenticare il passato, ma pochi anni dopo torna sul suo letto di morte
Lunedì 21 dicembre, ore 21.00 - "L'importanza di chiamarsi Ernesto" - Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello, Luigi Tabita
- Di Oscar Wilde. Traduzione Masolino D’Amico con Giulia Paoletti, Bruno Crucitti, Gloria Sapio, Riccardo Feola. Regia Geppy Gleijeses. Produzione Dear Friends, ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale
- L’importanza di chiamarsi Ernesto, ultima delle sette commedie scritte da Oscar Wilde, debuttò a Londra nel febbraio 1895 e registrò subito un grande successo. Lo scandalo che però poco dopo travolse l'autore, accusato pubblicamente di sodomia, ne causò l'immediata sospensione e non fu più rappresentata finché Wilde rimase in vita. Quando la commedia tornò sulle scene non ebbe difficoltà a confermare il proprio valore. Un testo dal meccanismo perfetto, colmo di battute fulminanti, dialoghi brillanti, paradossi e nonsense tipici dello stile di Wilde. L’opera è una critica alla società vittoriana con le sue rigide imposizioni sociali, l'ipocrisia, le buone maniere, il rincorrere l'apparenza, il moralismo formale. Un grande pregio della versione messa in scena da Geppy Gleijeses è proprio il voler rispettare l'impostazione data dallo stesso Wilde.
Giovedì 14 gennaio, ore 21.00 - "Tre variazioni della vita" - Ugo Dighero, Mariangeles Torres
- Di Yasmina Reza e con Alberto Giusta, Laura Mazzi. Regia Luigi Saravo. Co-Produzione CMC/Nidodiragno/Centro Teatrale Bresciano/Fondazione Atlantide/Teatro Stabile di Verona/ Artisti Associati
- Una serata tra amici, quattro persone e una verità che cambia a seconda di chi la racconta. Tra ironia, tensioni e segreti, la stessa serata viene rivissuta tre volte, da prospettive diverse. Un brillante gioco teatrale di Yasmina Reza sulle relazioni, le apparenze e la relatività della verità.
Giovedì 4 febbario, ore 21.00 - "Terzo tempo" - Lucia Vasini, Paolo Hendel, Viola Lucio, Marco Mavaracchio
- Di Lidia Ravera liberamente ispirato all’omonimo romanzo Ed. Bompiani. Drammaturgia Lidia Ravera e Emanuela Giordano. Regia e luci Emanuela Giordano. Produzione Teatro Franco Parenti/Agidi
- Tratto dal romanzo di Lidia Ravera, Terzo Tempo è un’esplosione di battute e umanità, dove l’umorismo non banalizza ma illumina. Non la solita storia di una coppia borghese in crisi, ma un inno disarmato e ironico all’arte di invecchiare con desideri intatti e lo sguardo rivolto avanti. A interpretare questa coppia per nulla convenzionale, due fuori classe del teatro comico italiano, Lucia Vasini e Paolo Hendel, qui diretti da Emanuela Giordano. Una commedia tenera e spiazzante, attraversata da battute che arrivano di traverso e da una malinconia vitale, affidata a interpreti capaci di tenere insieme ironia e fragilità, poesia e goffaggine, restituendo personaggi profondamente umani, contraddittori, riconoscibili.
Martedì 23 febbraio, ore 21.00 - "L'uomo, la bestia e la virtù" - Vanessa Gravina, Max Malatesta, Nicola Rignanese
- Di Luigi Pirandello. Adattamento e regia Roberto Valerio. Produzione Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine
- L’uomo, la bestia e la virtù è forse il testo più anomalo di Pirandello: grottesco, onirico, folle. Una commedia stranamente divertente, piena di situazioni anche comiche, dove però l’apparente semplicità del classico triangolo amoroso (marito, moglie, amante) cela tematiche forti ancora attuali. In una scenografia onirica, i personaggi si muovono come sospesi in un tempo indefinito, sognanti come i Sei personaggi o come nel Non si sa come: perché in Pirandello il sogno spesso rivela più del reale o spesso la realtà coincide col sogno.
Mercoledì 10 marzo, ore 21.00 - "Bandiera" - Antonella Attili, Giancarlo Commare, Ania Rizzi Bogdan
- Ideazione e drammaturgia Lucia Franchi, Luca Ricci scena Rosita Vallefuoco. Regia Luca Ricci. Produzione CapoTrave, Infinito
- Motosega alla mano, un giovane uomo irrompe nella casa del primo ministro sequestrandone la moglie e la governante lettone. Sebbene la situazione includa elementi magici e messianici, tutto si svolge in un’atmosfera quotidiana.
Martedì 23 marzo, ore 21.00 - "Nel blu: avere tra le braccia tanta felicità" - Mario Perrotta
- Uno spettacolo di Mario Perrotta. Arrangiamenti Vanni Crociani, Massimo Marches, Giuseppe Franchellucci, Mario Perrotta. Vanni Crociani pianoforte, fisarmonica. Massimo Marches chitarre. Giuseppe Franchellucci violoncello. Produzione Permar Compagnia Mario Perrotta/Emilia Romagna Teatro ERT-Teatro Nazionale
- Un progetto dedicato alla “felicità”, che trae ispirazione dalle parole, dalla musica e dalla vita del celebre cantautore Domenico Modugno, che, secondo Mario Perrotta, incarna pienamente questo sentimento. Uno spunto per riflettere su quanto sia difficile oggi aspirare alla felicità, a differenza dell’epoca del boom economico in cui c’era voglia di sognare un futuro migliore.
Martedì 6 aprile, ore 21.00 - "La vita è bella? No, è un tipo: ragionamento semiserio sulla felicità ai nostri tempi" - Paola Minaccioni
- Di Paola Minaccioni. Produzione Gli Ipocriti – Melina Balsamo
- Viviamo inseguendo e copiando modelli di felicità che non ci appartengono, secondo cui la perfezione, la ricerca di canoni estetici predefiniti uniformanti, gli obiettivi da raggiungere uguali per tutti e solo il raggiungimento di questi ultimi ci rendono meritevoli dell’agognata felicità. Ma chi l’ha detto? La vita è bella? No, è un tipo è un ragionamento semiserio che ci aiuta a scendere dal carrozzone del conformismo e che ci vuole aprire gli occhi sulle innumerevoli strade che possiamo percorrere per cercare la nostra felicità.

SITI UFFICIALI
DOVE
Teatro Dante, Sansepolcro (AR)
QUANDO
Dal 2 dicembre 2026 al 6 aprile 2027
INFORMAZIONI
Biblioteca Comunale
Tel. +39 0575 732219/732435
biblioteca@comune.sansepolcro.ar.it
Comune di Sansepolcro - Ufficio Cultura
Tel. +39 0575 732283


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