Una Riserva inconsueta e suggestiva caratterizzata da rocce verdi, torrenti e miniere, vie leggendarie e castelli che punteggiano le cime dei monti. Un luogo dove non è raro avvistare gli animali del bosco, camminando sulla crosta oceanica circondati da piante particolari che in ogni periodo dell’anno rendono il paesaggio unico.

Questo è il regno della “Roccia Serpente”, un esteso affioramento di 1500 ettari di ofioliti, che sono sezioni di crosta oceanica e del sottostante mantello che si sono sollevate formando questo particolare rilevo. Infatti fino a 200 milioni di anni fa l'attuale affioramento costituiva il fondale dell'Oceano Ligure-Piemontese, un antico oceano che corrisponde all'incirca all'attuale Mar Mediterraneo. Il termine ofiolite deriva dal greco ophis (serpente) e lithos (roccia); sono dette infatti anche "rocce serpente", per il loro aspetto a scaglie e una colorazione verde scuro che ricorda la pelle dei rettili. Nell’area della riserva è possibile trovare prevalentemente tre tipi di rocce: serpentiniti, gabbri e basalti. La presenza di queste particolari rocce rende la Riserva facilmente identificabile dal paesaggio circostante, infatti a prima vista può sembrare pietroso, brullo e inospitale, invece avventurandosi nei numerosi sentieri si scoprono le numerose specie vegetali e animali che la abitano. Ginepri centenari, profumatissimo elicriso e la dafne odorosa, riscontrabile in Toscana solo su questi monti, sono solo alcune delle numerose piante che è possibile vedere camminando tra i boschi e i torrenti della Riserva e non è raro avvertire versi di vari rapaci, o imbattersi in caprioli, scoiattoli e volpi. I Monti Rognosi custodiscono inoltre molte testimonianze storiche,come le antiche miniere, la Via Ariminensis, che collegava in epoca romana, Arezzo e Rimini, e che fu poi utilizzata per la transumanza delle greggi verso i pascoli della Maremma e la Linea Gotica con i suoi resti di vecchie trincee. Una perla rara è il Castello di Montauto dove San Francesco, in pellegrinaggio verso Assisi, lasciò in dono il suo saio.

Riserva Naturale Monti Rognosi

Localitą La Fabbrica - Ponte alla Piera, 67 - Anghiari

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