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I Musei Civici Madonna del Parto esistono da quando la Madonna del Parto è stata spostata dalla cappella del cimitero nel centro storico di Monterchi (1992), per questioni legate alla sicurezza dell'affresco e alla sua tutela: fu proprio nei pressi dove oggi sorge la cappella, che Piero della Francesca affrescò l'opera quando ancora non esisteva il cimitero, ma bensì una piccola chiesa di campagna: Chiesa di Momentana o Santa Maria in Silvis situata alle pendici del Montione (Mons Iunonis, Monte di Giove) luogo legato a culti di fertilità. 

 

La storia de La Madonna del Parto è una storia lunga e travagliata, legata al contesto culturale, politico e religioso che ha molto influito sulle condizioni attuali dell'affresco; oggi si può visitare presso i Musei Civici che la ospitano, seguendo il percorso museale pensato per coinvolgere in pieno il visitatore: si può iniziare con un video immersivo di una decina di minuti circa, spostarsi poi lungo il corridoio dove sono visibili frammenti originali della Madonna del Latte, affresco trecentesco rinvenuto sotto la Madonna del Parto e concludere la prima parte della visita ammirando finalmente l'opera, recentemente illuminata tenendo conto delle sue caratteristiche più importanti dalla ditta iGuzzini Illuminazione. 

 


 

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